ISEE — Indicatore della Situazione Economica Equivalente
Presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica per l'accesso alle prestazioni agevolate.
Adatta la scheda alla tua situazione
La scheda qui sotto si aggiorna automaticamente: documenti, passaggi e informazioni cambiano in base a quello che scegli.
Chi può presentare la domanda
- L'ISEE è riferito al nucleo familiare, definito sulla base dello stato di famiglia anagrafico con alcune specificità: il coniuge non separato legalmente fa parte del nucleo anche se ha residenza diversa, e i figli minori seguono regole particolari in caso di genitori non conviventi.
- La DSU può essere presentata da un componente maggiorenne del nucleo, che risponde della veridicità dei dati dichiarati per tutti.
- L'ISEE ordinario è utilizzabile per la generalità delle prestazioni agevolate.
Documenti da preparare
Spunta le voci man mano che raccogli i documenti. Le voci contrassegnate riguardano solo situazioni specifiche.
Procedura passo per passo
- Individua con precisione la composizione del nucleo familiareIl nucleo coincide di regola con la famiglia anagrafica, ma con eccezioni rilevanti. Il coniuge non separato legalmente ne fa parte anche se risiede altrove; il figlio maggiorenne non convivente e non coniugato, se a carico ai fini IRPEF, è attratto nel nucleo dei genitori; il figlio minore di genitori non conviventi segue regole specifiche. Un errore in questa fase invalida l'intero calcolo.
- Reperisci i dati patrimoniali dell'anno di riferimentoI dati patrimoniali si riferiscono al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione. Per ciascun rapporto bancario servono il saldo a quella data e la giacenza media annua: quest'ultima è il dato più spesso mancante e va richiesta alla banca, che di norma la mette a disposizione nell'area riservata o su richiesta allo sportello. Vanno censiti tutti i rapporti, compresi quelli con giacenza minima e quelli cointestati.
- Reperisci i dati redditualiI redditi presi in considerazione sono quelli del secondo anno precedente, desumibili dalla Certificazione Unica o dalla dichiarazione dei redditi. Vanno indicati anche i redditi esenti, i trattamenti assistenziali e previdenziali non soggetti a IRPEF e i redditi prodotti all'estero, che spesso non risultano da alcuna certificazione italiana.
- Compila la DSUPresso il CAF o il patronato consegna la documentazione raccolta: l'operatore compila la dichiarazione, la sottoscrive con te e la trasmette all'INPS. Il servizio è gratuito, ma nei periodi di maggiore affluenza, in particolare fra gennaio e marzo, gli appuntamenti possono richiedere settimane di attesa.
- Trasmetti la dichiarazione e attendi l'attestazioneDopo l'invio l'INPS incrocia i dati dichiarati con quelli dell'anagrafe tributaria e dei propri archivi. Se non emergono difformità, l'attestazione è disponibile entro pochi giorni lavorativi nell'area riservata e presso il soggetto che ha prestato assistenza.
- Verifica la presenza di annotazioniL'attestazione può riportare annotazioni di omissione o difformità, che segnalano incoerenze fra quanto dichiarato e quanto risulta agli archivi pubblici. L'ISEE con annotazioni resta utilizzabile, ma molti enti erogatori lo respingono: in tal caso occorre presentare una nuova DSU corretta oppure rivolgersi all'ufficio competente per la rettifica.
- Utilizza l'attestazione per le domande di prestazioneOttenuta l'attestazione, presenta le domande alle prestazioni di interesse. Alcuni benefici, come il bonus sociale per le forniture di energia, sono riconosciuti automaticamente sulla base del solo ISEE, senza necessità di ulteriore istanza.
Adempimenti successivi
Passaggi da non trascurare una volta conclusa la pratica.
- Segna la scadenza del 31 dicembre: l'attestazione perde efficacia a fine anno indipendentemente dal mese di rilascio, e il rinnovo tempestivo evita l'interruzione delle prestazioni in corso.
- Se durante l'anno cambia la composizione del nucleo o la situazione lavorativa, valuta la presentazione di un ISEE corrente, che considera i redditi più recenti in luogo di quelli del secondo anno precedente.
- Conserva la documentazione utilizzata per la compilazione: in caso di controllo l'INPS può richiederla, e la dichiarazione mendace ha rilievo anche penale.
- Verifica gli effetti del nuovo ISEE sulle prestazioni già in godimento, in particolare sull'assegno unico, il cui importo viene ricalcolato.
Avvertenze e casi particolari
- Scadenza annuale. L'attestazione scade il 31 dicembre. Per le prestazioni a carattere continuativo il rinnovo va effettuato nei primi mesi dell'anno, perché il ricalcolo non è retroattivo oltre i termini specificamente previsti da ciascuna misura.
- Giacenza media. È il dato che più frequentemente manca al momento della compilazione e la cui omissione genera l'annotazione di difformità. Va richiesta alla banca per ciascun rapporto, compresi i conti chiusi durante l'anno di riferimento.
- ISEE corrente. Chi ha subito una riduzione significativa della situazione lavorativa o reddituale può richiedere l'ISEE corrente, che fotografa una situazione più recente. Ha validità limitata nel tempo e va rinnovato secondo le regole previste.
- Responsabilità della dichiarazione. La DSU è una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: chi la sottoscrive risponde della veridicità dei dati riferiti all'intero nucleo. Le dichiarazioni non veritiere comportano il recupero delle prestazioni indebitamente percepite e conseguenze sanzionatorie.
Riferimenti ufficiali
Verifica delle informazioni
Ultimo controllo: 16 agosto 2026
Le informazioni di questa scheda sono state verificate sulla documentazione pubblicata da INPS.
Importi, soglie e scadenze cambiano di norma fra gennaio e marzo. Se noti un'informazione superata o un errore, la segnalazione è benvenuta: le correzioni hanno la precedenza su qualsiasi altra modifica. Prima di presentarti allo sportello verifica sempre le indicazioni dell'ente territorialmente competente.