Come si fa

Le pratiche amministrative italiane, spiegate passo per passo: requisiti, documenti, costi, tempi e termini di legge.

Informazioni aggiornate ad agosto 2026 · 22 procedure
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Famiglia e stato civile

Dichiarazione di successione

Adempimento fiscale a carico degli eredi dopo il decesso di un familiare.

Adatta la scheda alla tua situazione

La scheda qui sotto si aggiorna automaticamente: documenti, passaggi e informazioni cambiano in base a quello che scegli.

Nell'asse ereditario sono presenti beni immobili?
La presenza di immobili comporta adempimenti ulteriori, in particolare la voltura catastale.
Il defunto ha lasciato un testamento?
La dichiarazione di successione è un adempimento di natura fiscale con cui si comunica all'Agenzia delle Entrate la composizione del patrimonio del defunto e l'individuazione dei beneficiari. Non coincide con l'accettazione dell'eredità, che è un atto giuridico distinto, ma è il presupposto per lo sblocco dei rapporti bancari e per l'aggiornamento delle intestazioni catastali.
Costo
Variabile in funzione del patrimonio. Sono dovute in autoliquidazione le imposte ipotecaria e catastale, l'imposta di bollo e i tributi speciali; l'imposta di successione è liquidata successivamente dall'ufficio, con franchigie che dipendono dal grado di parentela. Se ci si avvale di un professionista o di un CAF, si aggiunge il compenso per l'assistenza.
Tempi
La trasmissione telematica è immediata e la ricevuta è disponibile subito. La liquidazione dell'imposta di successione da parte dell'ufficio avviene nei mesi successivi.
Dove si presenta
Esclusivamente per via telematica, tramite l'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, il software di compilazione o un intermediario abilitato.
Termine di legge
Dodici mesi dalla data di apertura della successione, che coincide di norma con la data del decesso.

Chi può presentare la domanda

  • Sono obbligati alla presentazione gli eredi, i chiamati all'eredità, i legatari, gli amministratori dell'eredità, i curatori dell'eredità giacente e gli esecutori testamentari.
  • Se più soggetti sono obbligati, è sufficiente che la dichiarazione sia presentata da uno solo di essi: l'adempimento libera tutti gli altri.
  • Chi ha rinunciato validamente all'eredità non è tenuto alla presentazione, purché la rinuncia risulti da atto formale ricevuto da un notaio o dal cancelliere del tribunale.
  • La dichiarazione non è dovuta quando l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, l'attivo non supera la soglia di legge e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Documenti da preparare

Spunta le voci man mano che raccogli i documenti. Le voci contrassegnate riguardano solo situazioni specifiche.

Procedura passo per passo

  1. Reperisci il certificato di morte e apri la successione
    La successione si apre nel momento del decesso e nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto. Il certificato di morte è rilasciato dal Comune ed è scaricabile online dal portale ANPR. Da questa data decorre il termine di dodici mesi per la presentazione della dichiarazione.
  2. Provvedi alla pubblicazione del testamento
    Il testamento olografo deve essere pubblicato da un notaio, che ne redige il verbale alla presenza di due testimoni. Il testamento pubblico è invece già in atti presso il notaio rogante, che ne dà comunicazione agli eredi. Solo dopo la pubblicazione le disposizioni possono essere eseguite.
  3. Individua gli eredi e valuta l'accettazione dell'eredità
    Prima di compiere atti che possano configurare accettazione tacita, valuta la consistenza del patrimonio ereditario. Se i debiti potrebbero superare l'attivo, considera l'accettazione con beneficio d'inventario, che limita la responsabilità dell'erede al valore dei beni ricevuti, oppure la rinuncia all'eredità: entrambe richiedono un atto formale davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale.
  4. Ricostruisci l'intero patrimonio del defunto
    Occorre censire tutti i beni e i rapporti giuridici: immobili con i relativi dati catastali, conti correnti, depositi titoli, libretti, polizze, partecipazioni societarie, aziende, veicoli, crediti e debiti. Per i rapporti bancari puoi richiedere agli istituti la certificazione dei saldi alla data del decesso; l'anagrafe dei rapporti finanziari consultabile dall'Agenzia delle Entrate consente di individuare rapporti eventualmente ignoti.
  5. Richiedi le visure catastali aggiornate
    Per ciascun immobile serve la visura catastale aggiornata, con l'indicazione di foglio, particella, subalterno, categoria e rendita. Verifica la corrispondenza fra la situazione catastale e quella reale: difformità e volture pregresse non eseguite vanno sanate, altrimenti bloccano la pratica.
  6. Compila e trasmetti la dichiarazione
    La dichiarazione si presenta esclusivamente per via telematica. Puoi utilizzare il servizio di dichiarazione precompilata web disponibile nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, adatto ai casi più semplici, il software di compilazione da installare, oppure rivolgerti a un CAF, a un commercialista o a un notaio. È sufficiente che la dichiarazione sia presentata da uno solo fra gli obbligati.
  7. Liquida le imposte dovute
    Le imposte ipotecaria e catastale, l'imposta di bollo e i tributi speciali vanno autoliquidati e versati contestualmente alla presentazione, con addebito su conto corrente. L'imposta di successione vera e propria è invece liquidata successivamente dall'ufficio sulla base della dichiarazione, tenendo conto delle franchigie previste in funzione del grado di parentela.
  8. Verifica l'esecuzione della voltura catastale
    La dichiarazione di successione telematica produce automaticamente la richiesta di voltura catastale, che aggiorna l'intestazione degli immobili a favore degli eredi. Controlla dopo qualche settimana, tramite visura, che la voltura sia stata effettivamente eseguita: se l'automatismo non ha funzionato occorre presentare una domanda di voltura separata.
  9. Sblocca i rapporti bancari e completa i passaggi presso terzi
    Con la ricevuta di presentazione della dichiarazione e la documentazione che attesta la qualità di erede, gli istituti di credito procedono allo svincolo dei rapporti intestati al defunto. Per i veicoli occorre presentare al PRA l'accettazione di eredità entro i termini previsti; per le utenze e le locazioni vanno richieste le volture.

Adempimenti successivi

Passaggi da non trascurare una volta conclusa la pratica.

  • Conserva la ricevuta di presentazione e la copia conforme della dichiarazione: sono richieste dagli istituti di credito e dagli altri soggetti terzi.
  • Verifica l'avvenuta voltura catastale degli immobili e, se necessario, la trascrizione dell'accettazione tacita di eredità presso la Conservatoria.
  • Presenta al PRA la domanda di trascrizione dell'accettazione di eredità per i veicoli intestati al defunto, entro i termini previsti.
  • Aggiorna le intestazioni delle utenze domestiche e verifica la posizione fiscale del defunto, compresa l'eventuale dichiarazione dei redditi da presentare per l'ultimo periodo d'imposta.

Avvertenze e casi particolari

  • Presentazione tardiva. Il superamento del termine di dodici mesi comporta l'applicazione di sanzioni. Il ravvedimento operoso consente una riduzione significativa, tanto più consistente quanto più tempestiva è la regolarizzazione.
  • Accettazione tacita. Compiere atti di disposizione dei beni ereditari, come vendere un bene o riscuotere un credito, può integrare accettazione tacita dell'eredità, con assunzione della responsabilità per i debiti del defunto. Prima di agire, verifica la consistenza del passivo.
  • Rinuncia all'eredità. La rinuncia deve risultare da atto formale ed è soggetta a termini: chi è nel possesso dei beni ereditari deve provvedere entro tre mesi, salvo redigere l'inventario. Una rinuncia informale non produce effetti.
  • Difformità catastali. Volture non eseguite in successioni precedenti, difformità fra stato di fatto e planimetria o intestazioni errate bloccano la pratica e vanno sanate prima della presentazione. È la causa più frequente di ritardo nelle successioni con immobili.

Riferimenti ufficiali

Verifica delle informazioni

Ultimo controllo: 16 agosto 2026

Le informazioni di questa scheda sono state verificate sulla documentazione pubblicata da Agenzia delle Entrate.

Importi, soglie e scadenze cambiano di norma fra gennaio e marzo. Se noti un'informazione superata o un errore, la segnalazione è benvenuta: le correzioni hanno la precedenza su qualsiasi altra modifica. Prima di presentarti allo sportello verifica sempre le indicazioni dell'ente territorialmente competente.

Domande frequenti

Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?
Entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che coincide di norma con la data del decesso.
Devono presentarla tutti gli eredi?
No. Se più soggetti sono obbligati, è sufficiente che la dichiarazione sia presentata da uno solo di essi: l'adempimento libera tutti gli altri.
Quando la dichiarazione di successione non è dovuta?
Quando l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, l'attivo non supera la soglia di legge e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.
Cosa succede se presento la dichiarazione in ritardo?
Si applicano sanzioni. Il ravvedimento operoso consente una riduzione significativa, tanto più consistente quanto più tempestiva è la regolarizzazione.
Quando la banca sblocca i conti del defunto?
Gli istituti bloccano i rapporti dal momento in cui hanno notizia del decesso. Lo svincolo avviene dopo la presentazione della dichiarazione e la consegna della documentazione richiesta da ciascun istituto.
Serve il notaio per la successione?
Non sempre. Nei casi semplici si può usare il servizio di dichiarazione precompilata dell'Agenzia delle Entrate. Con immobili, più eredi, testamento o situazioni patrimoniali complesse è consigliabile l'assistenza di un CAF, di un commercialista o di un notaio.
Posso rinunciare all'eredità?
Sì, ma serve un atto formale ricevuto da un notaio o dal cancelliere del tribunale. Attenzione a non compiere prima atti di disposizione dei beni, perché possono integrare accettazione tacita e comportare la responsabilità per i debiti.
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