Come si fa

Le pratiche amministrative italiane, spiegate passo per passo: requisiti, documenti, costi, tempi e termini di legge.

Informazioni aggiornate ad agosto 2026 · 22 procedure
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Casa, residenza e anagrafe

Cambio di residenza

Trasferimento anagrafico da un Comune a un altro o cambio di indirizzo nello stesso Comune.

Adatta la scheda alla tua situazione

La scheda qui sotto si aggiorna automaticamente: documenti, passaggi e informazioni cambiano in base a quello che scegli.

Che tipo di trasferimento devi dichiarare?
Qual è la tua cittadinanza?
La dichiarazione di cambio di residenza produce effetti dal giorno stesso della presentazione, non da quello dell'accoglimento definitivo. Da quella data sei anagraficamente residente al nuovo indirizzo e puoi richiedere i certificati, salvo che l'accertamento successivo abbia esito negativo.
Costo
Gratuito. Non sono dovuti diritti di segreteria né imposta di bollo.
Tempi
Registrazione entro due giorni lavorativi dalla presentazione, con accoglimento in via provvisoria. L'accertamento dei requisiti si conclude entro quarantacinque giorni: decorso tale termine senza comunicazioni in senso contrario, la dichiarazione si intende definitivamente accolta per silenzio assenso.
Dove si presenta
Portale dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, oppure ufficio anagrafe del Comune di nuova residenza, di persona, per raccomandata o per PEC.
Termine di legge
Entro venti giorni dal trasferimento effettivo dell'abitazione. La dichiarazione tardiva non comporta di norma sanzioni ma sposta in avanti la decorrenza degli effetti.

Chi può presentare la domanda

  • Avere effettivamente trasferito la dimora abituale al nuovo indirizzo: la residenza anagrafica deve corrispondere al luogo in cui si vive stabilmente.
  • Disporre di un titolo legittimo di occupazione dell'immobile, che può essere anche una dichiarazione di ospitalità dell'intestatario.
  • Per i cittadini dell'Unione, dimostrare di rientrare in una delle condizioni previste dalla normativa sulla libera circolazione.

Documenti da preparare

Spunta le voci man mano che raccogli i documenti. Le voci contrassegnate riguardano solo situazioni specifiche.

Procedura passo per passo

  1. Verifica di avere il titolo di occupazione
    Prima di presentare la dichiarazione accertati di poter documentare a quale titolo occupi l'immobile. Se sei in affitto serve il contratto regolarmente registrato; se sei ospite serve una dichiarazione firmata dall'intestatario del contratto o dal proprietario, con copia del suo documento. In assenza di un titolo legittimo la dichiarazione viene respinta e, nei casi previsti, la richiesta può configurare una falsa dichiarazione.
  2. Accedi al portale ANPR
    Collegati all'area riservata dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente autenticandoti con SPID, CIE o CNS. In alternativa puoi presentare la dichiarazione allo sportello del Comune di nuova residenza, per raccomandata con il modulo ministeriale o via PEC.
  3. Seleziona il tipo di dichiarazione
    Scegli fra iscrizione con provenienza da altro Comune, cambio di abitazione nello stesso Comune o accorpamento con una famiglia già residente. La scelta corretta evita richieste di integrazione successive.
  4. Indica i dati dell'immobile e i componenti del nucleo
    Inserisci l'indirizzo completo con eventuale interno e scala, i dati catastali se richiesti e il titolo di occupazione. Indica tutte le persone che si trasferiscono con te: ciascun maggiorenne deve sottoscrivere la dichiarazione. Se ti unisci a un nucleo già presente all'indirizzo, occorre il consenso dell'intestatario della scheda di famiglia.
  5. Allega la documentazione e invia
    Anche quando non è formalmente obbligatorio, allegare il contratto di locazione o l'atto di proprietà accelera sensibilmente l'accertamento. Al termine dell'invio ricevi una ricevuta con la data di presentazione: conservala, perché è da quella data che decorrono gli effetti.
  6. Ricevi la registrazione provvisoria
    Entro due giorni lavorativi il Comune registra la dichiarazione. Da questo momento risulti residente al nuovo indirizzo in via provvisoria e puoi già richiedere certificati di residenza, che riporteranno la nuova posizione.
  7. Attendi l'accertamento
    Il Comune dispone un controllo, generalmente tramite la polizia locale, per verificare che la dimora abituale sia effettiva. L'incaricato può presentarsi senza preavviso: è opportuno che il nome sul campanello e sulla cassetta postale sia aggiornato. Se non risulti reperibile possono essere effettuati ulteriori passaggi prima di un esito negativo.
  8. Verifica l'esito entro quarantacinque giorni
    Se entro quarantacinque giorni dalla presentazione il Comune non comunica nulla, la dichiarazione si intende accolta definitivamente per silenzio assenso. In caso di esito negativo ricevi un preavviso di rigetto, con dieci giorni di tempo per presentare osservazioni prima del provvedimento definitivo.

Adempimenti successivi

Passaggi da non trascurare una volta conclusa la pratica.

  • Aggiorna la carta di circolazione di tutti i veicoli intestati ai componenti della famiglia: l'adempimento va assolto entro trenta giorni e la sua omissione è sanzionata.
  • Se il trasferimento comporta il passaggio a una ASL diversa, scegli il nuovo medico di base: senza questo passaggio non potrai ottenere ricette e prescrizioni.
  • Comunica il cambio di indirizzo ai fornitori di energia elettrica, gas, acqua e servizi di telecomunicazione, e valuta la voltura o il subentro dei contratti.
  • Aggiorna l'indirizzo presso banca, assicurazioni, datore di lavoro, INPS e Agenzia delle Entrate, dove non avvenga automaticamente.
  • Se percepisci prestazioni collegate all'ISEE, verifica se il nuovo nucleo familiare richiede una nuova dichiarazione sostitutiva unica.

Avvertenze e casi particolari

  • Aggiornamento della carta di circolazione. Il cambio di residenza va comunicato per i veicoli intestati entro trenta giorni. La mancata comunicazione è punita con una sanzione amministrativa che può superare i cento euro.
  • Effetti immediati ma condizionati. La residenza decorre dalla data di presentazione, ma se l'accertamento ha esito negativo la posizione viene ripristinata retroattivamente, con conseguenze su tutto ciò che nel frattempo è stato richiesto sulla base della nuova residenza.
  • Reperibilità durante l'accertamento. La causa più frequente di esito negativo è l'impossibilità di reperire l'interessato. Assicurati che il tuo nome compaia sul citofono e sulla cassetta della posta e, se sei spesso assente, informa il Comune di un recapito telefonico.
  • Residenza e domicilio. La residenza è il luogo di dimora abituale, il domicilio è la sede principale degli affari e degli interessi. Sono nozioni distinte: dichiarare una residenza che non corrisponde alla dimora effettiva costituisce falsa dichiarazione.

Riferimenti ufficiali

Verifica delle informazioni

Ultimo controllo: 16 agosto 2026

Le informazioni di questa scheda sono state verificate sulla documentazione pubblicata da Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e Ministero dell'Interno.

Importi, soglie e scadenze cambiano di norma fra gennaio e marzo. Se noti un'informazione superata o un errore, la segnalazione è benvenuta: le correzioni hanno la precedenza su qualsiasi altra modifica. Prima di presentarti allo sportello verifica sempre le indicazioni dell'ente territorialmente competente.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per fare il cambio di residenza?
Entro venti giorni dal trasferimento effettivo dell'abitazione. La dichiarazione tardiva non comporta di norma sanzioni, ma sposta in avanti la decorrenza degli effetti.
Quanto costa il cambio di residenza?
È gratuito. Non sono dovuti diritti di segreteria né imposta di bollo.
Quanto tempo ci vuole perché la residenza sia definitiva?
Il Comune registra la dichiarazione entro due giorni lavorativi, in via provvisoria. L'accertamento si conclude entro quarantacinque giorni: se non ricevi comunicazioni, la dichiarazione si intende accolta definitivamente per silenzio assenso.
Posso fare il cambio di residenza senza contratto di affitto?
Sì, purché tu disponga di un altro titolo legittimo di occupazione: atto di proprietà, contratto di comodato oppure una dichiarazione di ospitalità sottoscritta dall'intestatario del contratto o dal proprietario.
Il vigile viene davvero a controllare?
Sì, il Comune dispone un accertamento, di norma tramite la polizia locale, e l'incaricato può presentarsi senza preavviso. Assicurati che il tuo nome compaia sul citofono e sulla cassetta della posta: l'irreperibilità è la causa più frequente di esito negativo.
Dopo il cambio di residenza devo aggiornare la patente?
La patente non richiede aggiornamento immediato, ma la carta di circolazione di tutti i veicoli intestati va aggiornata entro trenta giorni, con una sanzione che può superare i cento euro in caso di omissione.
Da quando risulto residente al nuovo indirizzo?
Dalla data di presentazione della dichiarazione, non da quella dell'accoglimento definitivo. Da quel giorno puoi già richiedere i certificati di residenza.
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